Un consulente finanziario serve anche con pochi risparmi?

Può servire, ma dipende dai tuoi obiettivi e da quanto costa il servizio rispetto alla cifra che hai. Con pochi risparmi conta soprattutto che il costo della consulenza non si mangi una parte troppo grande dei possibili guadagni.

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Il problema delle soglie minime

Molti consulenti, e molti servizi delle banche, lavorano solo sopra una certa cifra o hanno un prezzo minimo. Con importi piccoli una parcella fissa pesa molto in percentuale: per fare un esempio, 300 € l'anno su 10.000 € investiti sono il 3%, una cifra alta rispetto ai rendimenti che ci si può ragionevolmente aspettare.

Le alternative

  • Una consulenza una tantum su un dubbio preciso, invece di un servizio continuativo.
  • Un controllo dei costi degli investimenti che hai già.
  • Un piano semplice, diversificato e a basso costo, da rivedere ogni tanto.
  • Informarsi su fonti affidabili, come le pagine di educazione finanziaria della Consob.

Prima di investire: le basi

Con pochi risparmi, prima di investire conviene avere una riserva per le emergenze, ripagare i debiti più costosi e chiarire l'obiettivo. Senza queste basi si rischia di dover vendere nel momento sbagliato.

Cosa chiedere al consulente

Chiedi subito se ha una soglia minima, quanto costa il servizio in euro all'anno e se ha formule pensate per chi inizia. Così capisci in fretta se fa al caso tuo.

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I contenuti sono divulgativi e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata. Per le decisioni sul tuo patrimonio rivolgiti a un professionista iscritto all'Albo OCF.