Quali sono le commissioni più comuni sugli investimenti?

Le principali sono cinque: le spese correnti di fondi ed ETF, le commissioni di ingresso e di uscita, le commissioni di performance, i costi delle polizze di investimento e i costi della banca o della piattaforma. Alcune si pagano una volta, altre ogni anno.

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Spese correnti

Sono il costo annuo di un fondo o di un ETF, espresso in percentuale sul capitale investito. Coprono la gestione e il funzionamento del prodotto e vengono tolte ogni anno, che il fondo guadagni o perda. Nei fondi a gestione attiva sono di solito più alte che negli ETF.

Commissioni di ingresso e di uscita

Sono una percentuale che paghi quando entri in un prodotto o quando ne esci. Non tutti i prodotti le prevedono, e a volte sono negoziabili: conviene chiedere.

Commissioni di performance

Sono una parte del rendimento trattenuta dal gestore quando supera un certo obiettivo. Si aggiungono alle spese correnti e possono rendere il costo di un anno molto più alto del previsto.

Costi delle polizze di investimento

Le polizze unit linked o multiramo hanno spesso più livelli di costo: caricamenti sui versamenti, costi di gestione della polizza, costi dei fondi sottostanti e penali se riscatti prima di una certa data.

Costi della banca o della piattaforma

Comprendono le commissioni su acquisti e vendite e gli eventuali costi di custodia del deposito titoli. Oltre ai costi ci sono le tasse, che non sono commissioni ma riducono anch'esse il rendimento.

Dove le trovi

Tutte queste voci sono riassunte nel KID del prodotto e nel rendiconto annuale dei costi: vedi dove trovare i costi.

Fonti

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